Schopenhauer
Schopenhauer
Arthur Schopenhauer (1788–1860) è uno dei maggiori filosofi del pessimismo. La sua filosofia ruota intorno all’idea che la sofferenza sia la condizione fondamentale dell’esistenza umana.
1. Il mondo come rappresentazione
Schopenhauer riprende Kant e sostiene che noi non conosciamo la realtà in sé, ma solo come ci appare.
Il mondo è quindi una rappresentazione, cioè un insieme di fenomeni costruiti dalla nostra mente attraverso spazio, tempo e causalità.
Il mondo che vediamo non è la realtà ultima, ma il modo in cui la nostra mente la organizza.
2. Il mondo come volontà
Dietro la rappresentazione c’è la vera essenza della realtà: la Volontà.
La Volontà è:
irrazionale
cieca
eterna
senza scopo
Essa è una forza che spinge tutti gli esseri a desiderare, vivere e riprodursi.
3. Il pessimismo
Poiché la Volontà ci spinge a desiderare continuamente, la vita è dominata dal dolore:
quando desideriamo → soffriamo perché ci manca qualcosa
quando soddisfiamo un desiderio → proviamo noia, e nasce subito un nuovo desiderio
La vita oscilla quindi tra dolore e noia, senza una vera felicità duratura.
4. Le vie di liberazione dal dolore
Schopenhauer indica tre possibili modi per liberarsi (almeno in parte) dalla Volontà:
Arte
L’arte, soprattutto la musica, permette di contemplare il mondo senza desiderare, sospendendo temporaneamente la sofferenza.Morale della compassione
Riconoscere il dolore negli altri porta alla compassione e riduce l’egoismo imposto dalla Volontà.Ascesi
È la rinuncia ai desideri, ai piaceri e all’ego.
L’ascesi porta alla negazione della Volontà e rappresenta la liberazione definitiva dal dolore.
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